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17/09/2007

Soulgrinder - BABYLONMAGAZINE 7/10

http://babylonmagazine.net
mark 7/10
author Stefano Giacometti


Fino a qualche anno fa avremmo invidiato la qualità di produzioni estere del calibro di "Soulgrinder" ma, finalmente, l'Italia non è più da considerare come la cenerentola del metal internazionale, superando di gran lunga (in qualità!) ciò che arriva, ad esempio, dalla Germania metallica. Gli Anthenora non sono dei pivelli e tanto meno i primi venuti, giunti al terzo capitolo della loro saga compiono il salto di qualità, sfornando un lavoro perfetto dal punto di vista formale. Il quintetto di Saluzzo (Cuneo) elabora la propria proposta musicale per mezzo di poderose ritmiche, preferendo tempi medi alla Metal Church, Armored Saint e Brainstorm, piuttosto che suonare in modo scriteriato a folle velocità. Le chitarre di Pomero e Borra producono riff a getto continuo, sostenute da una sezione ritmica compatta e solida come il marmo, caratteristica che risulta predominante e vero punto di forza del combo nostrano. Ricopre il duplice ruolo di frontman e singer Luigi Bonansea, svolgendo un discreto lavoro sia per quanto l'interpretazione dei brani che per la scelta delle linee melodiche adottate. "Soulgrinder" è un album che bada al sodo, svincolato da trend e mode musicali che nulla si addicono agli Anthenora, forti di un sound maturo e coriaceo che trae dalla tradizione i dogmi del genere, rivisti in un contesto attuale. Il songwriting si mantiene su livelli costanti, manca il pezzo trainante ma non vi sono momenti di mero riempimento, segno che il gruppo ha lavorato sodo sugli arrangiamenti, curando ogni minimo dettaglio in fase di produzione.

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