Reviews



30/04/2006

Soulgrinder - METALINSIDE 10/10

http://www.metalinside.it
mark 10/10
author Francesco "Running Wild"

Attivi sin dal lontano 1991, i cuneesi Anthenora si resero protagonisti di un esordio al fulmicotone nel 2004 con "The Last Command", decisivo pugno di ferro che riuscì a dare un minimo di visibilità alla quale i cinque bad guys piemontesi hanno dovuto sacrificare tredici anni della loro esistenza, una vergogna se si è a conoscenza della loro validissima proposta musicale a cui oggi è stato dato un seguito intitolato "Soulgrinder", un disco dall'atmosfera molto live e da cui se ne evince che i pestiferi ragazzi hanno ben imparato la lezione portata avanti nel territorio americano ed europeo da autentiche istituzioni come Metal Church, Iced Earth e Iron Maiden.
Un metal roccioso e convincente come la maideniana "June 6 1944. Overlord" un'autentico masterpiece di granitica potenza con precisi attacchi di doppia cassa e riffs di puro acciaio incandescente in cui l'accelerazione che ne sorregge l'orgoglioso chorus farà senza dubbio felici i fans sempre più attenti a una ricerca sonora coerente e vera. Di grande impatto "A New Rebellion" di annihililatoriana memoria, ritmi serrati e aggressivo guitar mood ne fanno una delle song più decisive del repertorio. Nessuna concessione a riprendere fiato con la successiva title track dove gli Iced Earth incontrano gli Iron Maiden con un incessante lavoro di potenza ritmica intrecciata con stacchi momentanei e vocals graffianti. Anche nella minacciosa title track l'influenza della Vergine di Ferro la fa da padrona pur senza alterare l'equilibrio personale che gli Anthenora si sforzano di inserire nella loro musica ottenendo lusinghieri risultati nella solida "Hundred Knives" d'intenzione più Grave Diggeriana con ritmi iniziali meno esasperati ma non meno essenziali e colpi decisivi sconquassanti come quelli di un martello da fabbro. Trovare un solo momento di cedimento in questo "Soulgrinder" equivale a combattere una causa persa e dà la netta impressione di essere un lavoro molto più maturo del precedente "The Last Command", molto meglio strutturato e con idee ben affinate e più che chiare. L'ultima manciata di song costituiscono un vero e proprio macigno distruttore, con la tirata "Cassandra" con il suo ossessivo chorus, l'ottantiana "Hellish Fire", molto vicina ai tempi degli Annihilator project only Jeff Waters, doppia cassa incessante e un parco assoli centrale veramente d'eccezione che non fa altro che far guadagnare punti su punti a questo straordinario e coraggioso combo italico. Si ha solo l'illusione di trovarci a un finale equilibrato in cui si depone le armi e si saluta malinconicamente gli ascoltatori con il classico lento di turno, ed è "Dream Catcher" la deputata a regalarci questa illusione iniziale, trasformandola di colpo in una brutale realtà fatta di ottimi stacchi in pieno US Metal style per arrivare all'altrettanto monolitico anthem "Steel Brigade" l'inno delle legioni denim and leather del nuovo millennio, i Malice che appesantiscono ulteriormente il loro sound e incrociano le lame con la fede dei Metal Church per una lotta all'ultimo sangue.
Fugato ogni dubbio è più che lecito affermare che "Soulgrinder" segna il passo verso una decisa maturità del five piece di Cuneo, confermando che gli Anthenora si dimostrano una vera macchina da guerra sia in studio che dal vivo, dopo l'ottima prova fornita agli occhi del sottoscritto nella cornice estiva del Valpolicella Metal Fest 2004. Decisamente una realtà valida e convincente come pochissime ne esistono in Italia, speriamo che arrivi per loro il momento fatidico del grande salto e che qualcuno che conta davvero nell'ambiente si accorga del potenziale e ne renda vera giustizia.

[back]
[top]
Player [pop out]
loading...