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12/02/2004

The Last Command - FLASH


FLASH MAGAZINE ITALIA
Anno XX, n° 181, Marzo 2004
AUTHOR Ulisse Carminati
MARK 85/100

ANTHENORA - The Last Command

Da mera tribute band alla vergine di ferro a futura promessa dell'heavy made in italy. Questa in sintesi la carriera musicale del gruppo piemontese (zona Cuneo) formato dal singer Luigi Bonansea, Stefano Pomero e Gabriele Bruni on guitars, Stefano Balocco bass and Fabio Smareglia on drums.
Le armi in più per questi agguerritissimi metallers sono senz'altro in primis, il riallacciarsi alla tradizione heavy degli ྌ con riferimenti niente affatto celati ai miei amatissimi Warrior e agli Armored Saint, una grande abilità nel miscelare power/speed teutonico con stilemi compositivi direttamente estrapolati dagli Irons più epici e non ultima la non comune grinta con la quale i baldi giovanotti interpretano il tutto a partire dal ferocissimo singer la cui unica pecca è proprio quella di essere sempre"" incazzato come una bestia, per finire con una coppia d'asce di tutto rispetto capace di creare un "wall of Sound" a tratti impressionante. Prova ne siano l'iniziale "The Last Command", speedy track potentissima ma astutamente Irons soprattutto grazie al bass player, cosa questa che comunque non scalfisce un guitars work spettacolare e precisissimo sia a livello solista che ritmico e la seguente "Operation Sea Lion", epicpower track assai spettacolare nelle maestose aperture speed , subito violentata dalla prepotente "Prophet of Sorrow" rilettura ancora power/speed della lezione heavy degli Irons, che dovrebbero ascoltarsi il munifico refrain per rendersi conto di quanto si siano ammosciati cazzo!!! Sugli scudi sia la coppia d'asce che la duttilissima sezione ritmica per una track che a tratti presenta pure influssi Skulls niente affatto fuori posto. Davvero un trittico iniziale dinamitardo seguito da "Dark Alliance" epic track non all'altezza della situazione in quanto troppo scolastica, prevedibile e derivativa seguita a ruota dalla ben più piacevole a sentirsi "Hunter", altra track che seppur immolata sull'altare della vergine di ferro, sprizza energia da tutti i pori, grande il refrain ancora di scuola Warrior e invero azzeccate le improvvise accelerazioni che donano alla track grande dinamicità e potenza. "General K" è al contrario un'altra track a mio parere troppo legata agli stilemi compositivi di Harris and company muse ispiratrici anche della seguente "Foreteller" impreziosita però da prepotenti influssi powerspeed e digressioni heavy epic d'altissima classe compositiva che ne fanno una delle tracks migliori dell'intero cd. "The Legion" è ancora heavy power allo stato brado ,con un refrain epico e di sicuro airplay,graziata da un rifferama di assoluto valore mentre "Machines of War" riecheggia le sonorità heavy epic che fecero la fortuna degli Armored Saint,sapientemente mediate però ancora da imputs alla White Skull che impreziosiscono il tutto caratterizzando pure la conclusiva "The Fortress" mid tempos, Potente ed epico al punto giusto, anche se forse ancora troppo scontato. Un ottimo lavoro d'esordio comunque,vieppiù impreziosito dall'ottima produzione del duo Tony Fontò/ Nick Savio operanti nei loro nuovissimi "Remaster Studio". Assolutamente da sentire ragazzi""".ok??????

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