Reviews



06/04/2004

The Last Command - HM PORTAL

http://www.hmportal.it
Review from HM PORTAL e-zine
AUTHOR Stefano Gottardi (Maestro)
MARK Generale: 75/100
Tecnica: 3.5/5
Songwriting: 3.5/5
Produzione: 4/5
Innovazione: 1/5

ANTHENORA - The Last Command

Ecco un classico esempio di come registrare un disco e farsi apprezzare dagli ascoltatori: ovviamente non esistono né una ricetta né una formuletta magica per riuscire in quella che per molte formazioni sembra un'impresa titanica (purtroppo), ma spesso la passione e la consapevolezza di poter fare bene sono un ottimo punto di partenza. Nel caso dei piemontesi Anthenora per realizzare un buon lavoro è bastato proporre 10 tracce di infuocato metallo, neanche particolarmente originale o innovativo, ma dotato di quella caratteristica essenziale per ricevere consensi: la validità dei pezzi. Infatti, "The Last Command", offre poco meno di un'ora di buona musica con cui la band cuneese reclama ad alta voce la propria identità, prendendo momentaneamente le distanze da quelle canzoni degli Iron Maiden suonate migliaia di volte nei suoi circa 14 anni di esistenza. Eh sì, per chi non lo sapesse, gli Anthenora sono conosciuti in tutta la penisola come tribute band della Vergine di Ferro, di cui hanno avuto l'onore di supportare il batterista Nicko Mc Brain in un tour italiano, denominato "Total McBrain Damage", nonché l'ex singer Paul Di Anno. L'influenza del gruppo britannico si fa sentire, ma i richiami sono evidenti perlopiù a formazioni di stampo teutonico, come Running Wild, Accept e Iron Savior. Nulla di nuovo sotto il sole quindi, ma fatto davvero molto bene e questa è già un'ottima motivazione per dare una chance ad un disco; se poi aggiungiamo che produzione, esecuzione tecnica ed artwork (dove compare il soldatino mascotte della band) si attestano su un livello di qualità decisamente alto, allora diventa impossibile lasciarsi sfuggire l'occasione di ascoltare ottimi brani come la veloce opener e title-track, oppure la poderosa "The Legion", che riportano alla mente i migliori Grave Digger, o ancora le "maideniane' "Dark Alliance" e "General K", e la furiosa e "priestiana' "Foreteller", nella quale il singer Luigi Bonansea sfodera una performance di notevole caratura. A suggello di tutto ciò, il gruppo ci riserva l'ultima sorpresa: una ghost track a titolo "The Savior", già sentita nel precedente EP "The General's Awakening", che si rivela essere uno dei motivi migliori di tutto il cd. Esistono dischi derivativi assolutamente noiosi e inutili ed altri godibili e rispettabili: "The Last Command" appartiene senza ombra di dubbio alla seconda categoria. It's only classic metal but I like it"

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