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15/03/2004

The Last Command - ROCK HARD ITALIA


Review from ROCK HARD ITALIA - Metal Magazine
Anno 3, n° 20, Marzo 2004
AUTHOR Alessandro Ariatti
MARK 6,5/10

ANTHENORA - The Last Command

Gli Anthenora sono la classica band per chi non ama le sorprese. Per coloro che vogliono andare sul sicuro e non intendono rischiare i propri investimenti in astruse novità. Un bel "metallone" a metà tra Accept e Judas Priest, che concede poco alla fantasia e molto all'head-banging. Come si usava fare una volta, quando parlare di tastiere nell'heavy rock era pressoché una bestemmia, e gli Iron Maiden furono praticamente messi in croce per aver usato chitarre sintetizzate in occasione di "Somewhere in Time". Eppure, in questi tempi di orchestrazioni e superproduzioni, "The Last Command" ha il pregio di rimettere l'arte del riff al primo posto del processo compositivo. Una ventata di genuina irruenza ed energia grezza, che trova nella title track, in "Prophet of Sorrow" ed in "Hunter" degli efficaci esemplari. Con "Dark Alliance" fanno capolino anche le arcane sonorità di certi Metal Church (quelli di "Gods of Wrath" e "Watch the Children Pray" per intenderci), a testimonianza dell'attitudine fottutamente "True" che anima le gesta stilistiche degli Anthenora. Un discreto album, che non cambia certamente le carte in tavola, ma che potrebbe rappresentare una valida alternativa rispetto alla "solita" sensazione power/speed. Curiosamente la copertina evoca le ambientazioni fumettistico/futuristiche degli Scanner di "Terminal Earth".

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