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10/12/2010

the ghost of iwo jima - eddies.it (ITA)

www.eddies.it
L'ho ascoltato 10 volte prima di scrivere questa recensione. Fin dalle prime note dell'opener 'The Machine Gunner' ci troviamo immersi in un assalto, non solo a livello di liriche, ma soprattutto a livello sonoro. La voce di Gigi Bonansea è più rabbiosa che mai ed è proprio la sua voce a portare il vessillo di battaglia che gli Anthenora vogliono lanciare con questo album. La seguente 'The Sniper' è più cadenzata dell'opener, non meno aggressiva, e concede spazio ad un paio di assoli di chitarra davvero notevoli. Con 'Valkiria' il ritmo rallenta per sfiorare sonorità più epiche, la sessione ritmica è sempre in grande spolvero ed il lavoro dei chitarristi si distende solo nella seconda parte del brano. Il chorus è di quelli che rimangono impressi. Si accelera e si pesta subito molto di più in 'The Old Guard', che mi ha ricordato un po' alcuni passaggi dei Gamma Ray di 'Insanity And Genius'. 'A Bridge Too Far' è un pezzo distribuito in modo diverso dai precedenti, aggressivo ma con un maggior variare nelle armonie di chitarra. Si poggia su un altro bel ritornello ("That bridge is life or go on to die"). E' il brano in cui emerge di più il passato 'maideniano' degli Anthenora. Le voce di Gigi si fa più calda in 'Her Eyes', una specie di power ballad. Anche in questo terreno la band convince. La song è costruita, direi tessuta, molto bene. I nostri tornano all'attacco in 'Leningrad', più di quattro minuti di nuovo tambureggiante martellamento intervallato da passaggi di chitarra. Sulla medesima linea si pone 'Pathfinder'. Grande impatto in avvio, poi un nuovo assalto sonoro capitanato dalla graffiante voce del Bonansea. 'Poseidon' ha un coro potentissimo, un bel bridge di chitarra e sempre una ritmica devastante. Belle armonie. Uno dei passaggi che mi sono piaciuti di più dell'intero album. 'War Of The Rats' mi ha portato alla mente alcuni brani dei Loudness ed è un pezzo potente e diretto. Si volge al termine con 'Enigma' e con uno dei pezzi più belli, la titletrack. Il pezzo 'The Ghosts Of Iwo Jima' ben sintetizza la maturazione degli Anthenora da The General's Awakening, il loro primo EP del 2002, ad oggi: la band è maturata, ha ingoiato rospi e ha saputo trovare la grinta e la rabbia per rispedirli al mittente! Coloro che hanno conosciuto la band piemontese in tempi più recenti e hanno come termine di paragone Soulgrinder, troveranno in questo album un disco più diretto del suo predecessore. Molto aggressivo, molto battagliero. Rock On!

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